Norbunoneba ​/ Holistic Empowerment

#HappinessAtWork e il senso del Lunedì.

 

 

 "Il senso della vita è quello di trovare il nostro dono. Lo scopo della vita è quello

di regalarlo." (Pablo Picasso)

 

Quando il nostro dono personale diventa il nostro lavoro, può donare a noi e al mondo gioia e prosperità. Possiamo incontrare questo dono nel punto esatto dove si incrociano

i nostri talenti, le nostre passioni e i nostri valori interiori.

 

Questo punto di incrocio, piuttosto complesso da realizzare appieno, prevede

la consapevolezza profonda dei propri valori e bisogni, di ciò che possiamo offrire

al mondo, di ciò che desideriamo per noi stessi e della nostra capacità di attuare strategie per realizzare e rendere sostenibile il nostro peculiare senso della vita.

 

Come ho ricordato in altri post, se il Lunedì mattina facciamo fatica a tornare al lavoro,

è un segnale su cui meditare profondamente. Il lavoro occupa la maggior parte della nostra vita. Se non siamo felici al lavoro, significa che non siamo felici per la maggior parte del nostro tempo. E finiremo probabilmente con il rendere infelice anche il tempo fuori dal lavoro, a noi e ai nostri cari. Il Lunedì mattina è un test per la nostra personale Ricerca della Felicità, qualunque cosa per noi significhi questo termine.

 

Il mio apporto a questa Ricerca, che ben si accorda con la cultura #HappinessAtWork

che nel mio piccolo contribuisco a diffondere, è offrirvi un brano da un libro che pubblicai nel 2014: "L'Apprendista Onironauta. Sogni Lucidi come scoperta del Sé." (Mimesis Ed.).

 

È un libro che parla di Via Iniziatica e Sogni Lucidi, ma in questo capitolo tocca

il tema del senso del Lavoro nella propria vita. Il brano è tratto da un dialogo tra Norbunoneba, un Lama Tibetano, che in una serie di Sogni Lucidi istruisce il suo Apprendista. Spero sia per voi una lettura interessante.

 

 

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Capitolo 18 / Campo, cane, stella.

 

(...) Siamo tutti diversi, per questo il lavoro ideale dovrebbe presentare un diverso

mix di elementi per ciascun essere umano ed è perciò importante valutare priorità e proporzioni. A prescindere dalle differenze io credo che il mix ideale debba contenere

in ogni caso tre aspetti: metaforicamente possono essere rappresentati da un campo,

un cane e una stella.

 

– Fuor di metafora, cosa intendi?


– Per me, tutti dovrebbero avere metaforicamente almeno un campo, da coltivare ognuno secondo le proprie capacità, talenti e inclinazioni: qualcuno lo coltiverà a grano, altri a mais o ne faranno un frutteto o una serra di fiori, assicurando così la varietà necessaria al benessere di tutti. Gli esseri umani lavorano al meglio quando lo fanno

per il bene proprio e per quello comune, piuttosto che per un astratto valore di Maggior Produzione. Il vero progresso sociale è quello che permette a ciascuno di avere

di che vivere con dignità e di avere tempo libero per coltivare la propria Anima.

Fuor di metafora, il campo rappresenta il lavoro quotidiano, quello che sappiamo fare meglio, con professionalità ed efficacia. Coltivare il proprio campo è un lavoro di routine, qualche volta gradevole, altre meno, in tal caso è meglio cambiare coltura, ma è una parte importante del mix perché garantisce la base economica minima e sufficiente

per vivere con libertà e dignità e per poterci occupare anche di aspetti della vita più ideali ed economicamente meno produttivi, tuttavia altrettanto necessari alla realizzazione della propria felicità. Non è obbligatorio avere solo e soltanto un campo: siamo tutti diversi e in questa diversità c’è anche chi ha il talento e il desiderio di gestire molti campi e creare abbondanza e ricchezza. A far da contraltare, altri hanno il desiderio di creare prodotti lussuosi o di alto valore artistico: se tutti fossero felici di vivere in serenità possedendo solo e soltanto un campo, chi vorrà mai scambiare questi beni, che pure sono frutto della creatività del Divino che vive in altri esseri umani? La povertà, da non confondere con la dignitosa frugalità, è un male perché umilia l’essere umano. Invece,

la ricchezza e la prosperità, da non confondere con l’avida opulenza che crea la povertà altrui, non sono né male né un bene: sono solo un aspetto della diversità e della creatività umana. Perciò, ben venga chi ha l’abilità di creare ricchezza o di inventare nuovi campi e colture. L’unico limite da porre è la garanzia del campo minimo per ciascuno e il rispetto dell’equilibrio delle risorse naturali, che sono proprietà di tutti.


– E il cane?


– Ora ci arrivo. Oltre a un campo, bisogna avere almeno un cane al quale affezionarsi: cioè coltivare una o più attività solo per passione, coltivare la sfera affettiva, la famiglia, le amicizie. Un cane non è paragonabile a un campo: apparentemente non produce alcuna ricchezza, ha bisogno di continue amorevoli attenzioni e naturalmente la sola idea di comprare o vendere o scambiare il proprio cane è fuori discussione. Con tutto ciò, il cane è il nostro tesoro più prezioso: non produce nessuna ricchezza, è vero,

ma ci rende immensamente felici. Una vita vissuta da soli lavorando i campi è una ben monotona vita. Invece il tuo cane ti aiuta a vivere con gioia e ne godi anche solo stando semplicemente seduti vicini, come buoni amici. Infine, bisogna avere una stella unica

e speciale, un Sogno Guida. E siccome è un sogno, che sia quello che idealmente

li contiene tutti e che realizza pienamente il tuo Essere al livello più alto. Forse sarà

un sogno mai realizzato completamente. Per questo ti offrirà la gioia di sognarne

la realizzazione in eterno. In conclusione, l’uomo completo possiede come minimo almeno un campo, ha uno o più cani ed è ispirato dalla sua speciale stella. Invece,

non possedere né campi, né cane, né stella è ovviamente la condizione più misera. Tuttavia, ogni uomo oppresso e privo di ogni cosa o prima o dopo scopre che esistono altri luoghi sul pianeta ricchi di campi, cani e stelle. Il resto vien da sé. Povero è l’uomo senza nemmeno un campo da lavorare. In una società illuminata tutti dovrebbero possederne almeno uno che permetta il sostentamento di base. Chi possiede centinaia di campi ed è intelligente dovrebbe riflettere su ciò, se non altro per continuare a dormire sereno, sapendo i suoi granai al sicuro. Infatti, in una società dove sono in troppi a non avere un campo da lavorare, chi ne possiede molti di solito dorme preoccupato. Stolto è l’uomo che possiede molti campi ma è infelice perché ritiene di possedere ingiustamente meno terra del suo vicino e che pensa che un campo in più lo farà davvero felice. Triste è l’uomo che possiede solo e soltanto campi e passa la vita a zappare, perché ritiene che cani e stelle siano roba da filosofi perdigiorno.


– E se uno non ha un campo di grano, ma ha solo un cane e una stella?


– Idealista è chi possiede solo i cani e la sua stella. Certamente è una bell’anima,

ma ha qualcosa di importante da imparare da chi possiede campi. È possibile che per buon cuore, chi possiede molti campi sia così generoso da premiare il suo idealismo, sostenendolo economicamente. L’idealista però corre un costante pericolo: chi possiede molti campi, specialmente se solo e soltanto quelli, può finire con il corromperlo e con l’indurlo a vendergli la stella e i cani, facendone così l’uomo più disgraziato del mondo. Meglio sarebbe che l’idealista si procurasse almeno un campo, per non dipendere da alcuno per la propria sussistenza, a garanzia della propria libertà e onore. Stolto è chi possiede solo cani ma non ha né un campo né una stella. Non ha coscienza di sé e girovaga senza nessuna direzione. È convinto di essere libero, sebbene si chieda a volte come mai tanta libertà non porti felicità. Tale condizione è data da un mal compreso senso della libertà che porta un tale uomo a vivere senza produrre nulla di buono né per sé né per la società e a disprezzare chi è ricco di campi e tuttavia elemosinando presso di loro, che lo disprezzano. Privo di una propria stella, un tale individuo non sa orientarsi, non conosce cosa sia un ideale o il bene ultimo al quale fare riferimento per valutare le proprie azioni. Così, a volte capita che per miseria finisca per barattare con un campicello proprio l’unica ricchezza che possiede: i suoi cani e la sua libertà. 


– E un idealista che pensa solo alle stelle?


– Direi utopista, piuttosto che idealista, è chi possiede solo e soltanto la propria speciale stella. A volte è davvero un Profeta con una visione immensa per il futuro dell’Umanità. In tal caso si spera sia presto riconosciuto e sostenuto da chi ha i mezzi per farlo. Personalmente però, diffido di chi, avendo una stella, non ha al contempo abbastanza cuore da prendersi cura almeno di un solo cane. In conclusione, in una società illuminata, ognuno dovrebbe avere come diritto almeno alla dotazione minima: un campo da lavorare con onestà e dignità e tempo sufficiente per il suo cane e per seguire

la propria stella. Poi se qualcuno desidera avere più campi, faccia pure, nessun uomo sazio della sua vita e cosciente di possedere uguale dignità e diritto, ha motivo

di invidiarlo o ostacolarlo. Questo equilibrio permetterebbe a ogni essere di dare il meglio

di sé alla società e di conseguenza poter attingere dalla società secondo i propri bisogni, per continuare a dare il meglio di sé. Ognuno ha giustamente sogni diversi e ha diritto

di poterli realizzare all’interno di un circolo virtuoso dove tutti vincono. (...)

 

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Il capitolo prosegue ampliando il tema, ma credo che in questo contesto sia troppo lungo riportarlo per intero. Se vi interessasse acquistare il libro lo potrete trovare in libreria, 

oppure qui su Amazon.

 

Infine, potete valutare l'idea di inserire un Chief Happiness Officer nella vostra Azienda. Nel caso, contattatemi e conosciamoci, potrei essere la persona giusta per voi:

bruno.banone@norbunoneba.com

 

Cosa fa il Chief Happiness Officer?

Perché inserirlo in Azienda?

 

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Bruno Banone / Chief Happiness Officer

 

La mia attività come Formatore, Consulente e Docente Olistico, unito alla mia esperienza nella Comunicazione di Brand in Agenzie internazionali, è un osservatorio privilegiato su insight e dinamiche di gruppo, prezioso per sviluppare la cultura #HappinessAtWork e aiutare a rendere ogni luogo di lavoro un laboratorio di crescita personale, oltre che professionale.

 

Dal 2010, con il mio Brand Norbunoneba / Holistic Empowerment, creo e conduco

corsi e workshop di Soft Skills, Comunicazione Efficace, Gestione dei Conflitti,

in Aziende, Associazioni, Cliniche, Carceri (L.4/2013). Pratico Arti Marziali

ed Energetiche Giapponesi e Cinesi dal 1983. Dopo aver studiato fino al livello

di Cintura Nera 1° Dan diversi Stili di Karate-do (Shotokan, Fudokan, Goshindo)

nel 1995 intrapresi la Via delle Arti Marziali Interne Cinesi. Oggi, come Maestro (5°DAN) conduco Corsi e Workshop di Tai Ji Quan e Qi Gong, anche come integrazione pratica alla Formazione Olistica e alla Formazione Aziendale.                                                 www.norbunoneba.com

 

Contemporaneamente, come Consulente di Comunicazione, collaboro e ho collaborato con Agenzie come Cookies&Partners, Göttsche, Hole in One, creando idee e strategie
di comunicazione crossmediale, per Brand come Coop Energia, EasyJet, Altromercato, PayPal, Thron, Kaleyra, Ciccarelli e altri ancora.

www.brunobanone.com

 

Buona parte del mio background professionale trova radici nella Creatività per

la Comunicazione. Dal 1981 al 2009, come Art Director e Creative Director ho lavorato

in Agenzie come Ogilvy&Mather, Dorland Wilkens, Ayer, Eurocom, Intha Univas,

Dolci Italia, assimilando i più efficaci metodi creativi e strategici e contribuendo

a creare Comunicazione di successo per Brand come Indesit, Kraft, Nestlé, Ferrero, Kodak, Bulgari, Boeing, Unicredit, Sda Bocconi, Manpower, Motta, Alivar Pai, Fanta, Danone, American Express, L’Oreal, Gillette, Nivea, Ford, Seat, Renault, Peugeot e altri.

 

Sono Presidente e Socio Fondatore di ELEFANTE BIANCO / Officine Olistiche

(ASI DBN-DOS), Vicepresidente e Socio Fondatore di ANIDRA Università Popolare  (CNUPI) e Socio Consigliere di LIDU / Lega Internazionale per i Diritti dell’Uomo /

Organo Consultivo O.N.U.

www.elefantebianco.org / www.anidra.it / www.lidu-ilhr.it

 

Mi interesso di Via Iniziatica Orientale e Occidentale e, sul tema dei Sogni Lucidi come scoperta del Sé, nel 2014 ho pubblicato “L’Apprendista Onironauta” (Mimesis Edizioni).

www.mimesisedizioni.it

 

Per saperne di più >>

 

#HappinessAtWork #Norbunoneba #BrunoBanone

 

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www.norbunoneba.com

 

Qui si parla di Happinessa at Work, Counseling Olistico, Formazione,

Crescita Personale, Spiritualità, 

Tai Ji Quan e Qi Gong,

Comunicazione Energetica e di Sogni.

 

Bruno Banone

Holistic & Communication Consultant

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Bruno Banone / C.F. BNNBRN60A29L219C / Presidente ACSD Elefante Bianco / Officine Olistiche ASI DBN-DOS / Vicepresidente Anidra Università Popolare (CNUPI)  Docente in Counselig Olistico R.D.14.99 / Docente in Taiji Qi Gong R.D.14.108 / Registro Nazionale Docenti ASI DBN-DOS Maestro 5° Dan di Tai Ji Quan e Qi Gong R.D. 01.2010 Anidra U.P. (Legge 4/ 2013) /WARNING / Contenuti protetti dalla normativa sulle opere d'ingegno. Allegati disponibili a uso non commerciale citando la fonte.